Il divario tra risorse impegnate e impianti effettivamente accesi resta il nodo delle comunità energetiche rinnovabili. La Facility CACER del PNRR, dopo essere stata ridimensionata rispetto alla dotazione originaria di 2,2 miliardi di euro, è tornata a salire: i 246 milioni aggiuntivi stanziati ad agosto hanno portato le risorse da 795,5 milioni a 1.041,5 milioni di euro, consentendo al Gestore dei servizi energetici di proseguire lo scorrimento delle domande ammissibili rimaste prive di copertura.
Alla data dell’ultimo aggiornamento risultano concessi 1,014 miliardi di euro a 38.390 beneficiari. A fronte di questo impegno finanziario, le configurazioni effettivamente entrate in esercizio sono 3.630 per una potenza di circa 300 MW, contro gli 1,76 GW finanziati. Il calendario è stringente: gli impianti ammessi devono entrare in esercizio entro ventiquattro mesi dalla comunicazione dell’accordo di concessione e comunque non oltre il 31 dicembre 2027.
È su questo scarto tra programmazione e realizzazione che si è concentrato uno degli interventi al forum “Le Città del Futuro”. Innovazione, IA, Finanza e Nuovi Modelli di Gestione Urbana”, ospitato ieri pomeriggio nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani e promosso dal senatore Antonio Salvatore Trevisi, membro della VI Commissione Finanze e Tesoro.
L’iniziativa ha messo a confronto istituzioni, imprese e mondo finanziario sui modelli di gestione urbana, articolandosi in due panel dedicati rispettivamente alla sostenibilità edilizia ed energetica e all’applicazione dell’intelligenza artificiale al patrimonio immobiliare.
Tra i relatori del primo panel è intervenuta Veronica Pitea, presidente di ACEPER, Associazione consumatori e produttori di energie rinnovabili, che ha articolato il proprio contributo su due fronti: il fabbisogno energetico delle infrastrutture digitali e i tempi di attuazione delle comunità energetiche. La tesi centrale è quella di una asimmetria tra ambizioni digitali e capacità infrastrutturale: “Pretendiamo di guidare l’innovazione digitale con il freno a mano tirato sulla transizione energetica”, ha affermato la presidente dell’associazione secondo il testo dell’intervento.